La vicenda – dettaglio


1) il 4 ottobre 2017 il Consiglio comuna di Lodi ha approvato la modifica del Regolamento per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate, inserendo all’articolo 8 un comma in cui si chiede ai cittadini extra-comunitari che necessitano di accedere alle prestazioni sociali agevolate (i servizi comunali non a tariffa piena), di farsi rilasciare da un consolato o un’ambasciata una certificazione che attesti "i redditi ed i beni immobili o mobili registrati" posseduti all’estero, nonché la composizione del nucleo familiare, certificazione che deve essere “corredata di traduzione in italiano legalizzata dall’Autorità consolare italiana che ne attesti la conformità”. La certificazione deve essere "corredata di traduzione in italiano legalizzata dall’Autorità consolare italiana che ne attesti la conformità", e prodotta al comune entro 30 (trenta!) giorni da quando si presenta la domanda di accesso ai servizi.

Le minoranze hanno avanzato rilievi sulla legittimità giuridica del provvedimento, e hanno mostrato diversi motivi per cui la procedura richiesta avrebbe impedito a molti dei richiedenti di accedere ai servizi agevolati, realizzando una discriminazione dei cittadini non-comunitari. La maggioranza Lega + Forza Italia + liste civiche di centro destra ha approvato la modifica del regolamento respingendo tutti gli emendamenti.

La registrazione del Consiglio comunale del 4/10/2017 è disponibile qui, da 1:02:05 in poi.
Qui il testo della delibera.

2) Il Regolamento è entrato in vigore il 23/10/2017, senza effetti sull’anno scolastico 2017/2018, già iniziato.

3) Le modifiche al Regolamento approvate il 4/10/2017 prevedevano che il Comune avrebbe approvato l’elenco dei Paesi in cui non è oggettivamente impossibile, per le persone extracomunitarie acquisire le certificazioni richieste dal Regolamento stesso. Con la Delibera n. 56 del 15 novembre 2017 la Giunta comunale ha approvato un elenco composto da solo 4 Paesi (Afghanistan, Libia, Siria e Yemen). Per redigere l’elenco la Giunta si è basata sull’elenco "Cargo Watch List", ossia il grado di rischio per i container trasportati delle navi (!), redatto da IHS Markit (versione 151 del 6 ottobre 2017) considerando i soli Paesi “oggi classificabili in un grado di rischio 'Estremo' o 'Grave' ". La Giunta ha chiesto al Ministero degli Esteri di fornire informazioni necessarie per definire un elenco, senza mai avere risposta.
Qui il testo della delibera di Giunta.

4) Il 24 aprile 2018 due associazioni di Milano (Associazione degli Studi Giuridici sull’Immigrazione e NAGA) hanno presentato un ricorso di 26 pagine al Tribunale di Milano, un "Azione civile contro la discriminazione", in cui si chiede di accertare e dichiarare il carattere discriminatorio della condotta tenuta dal Comune di Lodi nei confronti dei cittadini non-UE. La prima udienza sarà il 6 novembre presso la Prima Sezione Civile del Tribunale di Milano. Le minoranze consiliari (Pd, liste civiche di centrosinistra, Lista Cominetti, Lista 110&Lodi, Movimento Cinque Stelle), e l’associazione Lodi Comune Solidale hanno sostenuto il ricorso.
Qui una sintesi delle motivazioni del ricorso.

5) Il 12 settembre un centinaio di genitori che non sono riuscite a produrre i certificati richiesti, e che quindi sarebbero tenuti a pagare la retta massima per scuolabus, mensa, e asili nido, hanno deciso di ricorrere ad una forma di protesta estrema, non portando i figli a scuola. Più di 130 bambini non sono stati a scuola per i primi tre giorni di scuola.
Il 14 settembre questa famiglie hanno organizzato un presidio di protesta davanti al comune di Lodi dalle 18.30 alle 20.30.

6) Il 14 settembre è stato costituito il Coordinamento Uguali Doveri ed è partita la campagna di raccolta fondi "colmiamo la differenza"

7) Il 17 settembre, rispondendo ad una richiesta di accesso agli atti, il Dirigente comunale ha comunicato i dati delle domande ricevute, accettate e respinte. Sono considerate respinte, perché non in regola con la documentazione, 254 su 259. Sono state in seguito presentate altre domande: al 1° ottobre 2018 sono 316 le domande di accesso agevolato ai servizi, di cui 177 per il servizio mensa, 73 per scuolabus, 43 per pre e post scuola, 23 per asili nido. Le domande sono state presentate da 147 nuclei familiari, quindi circa 290 genitori provenienti dal 28 Paesi. 14 famiglie hanno la nazionalità di Stati in cui il PIL pro capite è inferiore a 2.000 €/anno (quello dell’Italia è 38.000 euro a testa). 32 famiglie di Stati in cui il PIL pro capite è inferiore a 5.000 €/anno. Circa 60 famiglie di Stati in cui il IPL pro capite è inferiore a 10.000 €/anno.

8) Sabato 29 settembre 2018 si è svolta a Lodi la manifestazione cittadina "Tutti i bambini sono uguali!", circa 800 persone hanno protestato contro il provvedimento discriminatorio dell’Amministrazione comunale

9) Le minoranze consiliari hanno chiesto in diverse occasioni, fra cui una Commissione consiliare Welfare, di eliminare la modifica del Regolamento introdotta il 4/12/2017, ricevendo sempre dinieghi. Il 18 luglio 2018 le minoranze consiliari hanno presentato una proposta di delibera per chiedere la modifica del regolamento, che non è stata accettata per motivi formali, ossia la mancata previsione dell’impatto sul bilancio. Una seconda proposta di delibera è stata presentata il 6 agosto, ed è stata discussa nel Consiglio comunale del 4/10/2018. La maggioranza consiliare ha respinto la proposta.
La registrazione del Consiglio comunale del 4/10/2018 è disponibile Qui, inizia da 2:00:35 con l’illustrazione delle ragioni della sospensione del Regolamento.

10) Il 14 ottobre 2018 alle ore 15:00 è stata momentaneamente sospesa la raccolta fondi "Colmiamo la differenza".